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martedì 26 maggio 2015

Decalogo per un buon operatore del benessere

A volte nella vita abbiamo bisogno di aiuto. Può essere a causa di un disagio lieve o di un problema più profondo, ma arriva quel momento in cui capiamo che non possiamo farcela da soli. Sceglieremo allora il professionista più adatto a fornirci il supporto di cui abbiamo bisogno. Se c'è una patologia ci rivolgeremo al medico, se il disagio è psicologico il nostro punto di riferimento sarà lo psicologo o lo psicoterapeuta.

Ma comunque non dimentichiamo che il mondo della Medicina Naturale o non convenzionale o complementare (quest'ultimo aggettivo è quello che preferisco) può validamente supportarci, sia in maniera, appunto, complementare che in via esclusiva, ma questo solo quando è già stata esclusa una patologia a monte e il disagio è momentaneo, cosa che può avvenire spesso, è normale.

Cosa significa questo?

Significa che un operatore serio nel campo del benessere non si pone mai in alternativa al percorso medico, sono figure diverse, ma complementari, e spesso c'è molta confusione su questo, confusione che il proliferare di pseudo terapeuti improvvisati della domenica contribuisce ad alimentare, a scapito degli operatori seri e qualificati.

Da Naturopata e Floriterapeuta mi preme sempre sottolineare questo punto e cercare di fornire, in maniera semplice e sintetica, quelle che reputo essere le linee guida nella scelta di un operatore del benessere. Una specie di decalogo per gli utenti, diretto a loro, per aiutarli nella scelta e/o nel mantenimento dell'operatore, ma può essere un promemoria per i colleghi operatori del settore perché non dimentichiamo che la linea di confine tra salute e benessere è spesso sfumata e sta a noi comportarci con correttezza e responsabilità, cosa che ahimè non sempre accade e ne paga le conseguenze l'intero settore.

Pertanto bisogna ricordare che un bravo e serio Naturopata (o Floriterapeuta o Massaggiatore o operatore di altra disciplina olistica non medico/sanitaria):


  1. Non si spaccia mai per medico o psicologo o psicoterapeuta o operatore sanitario se non possiede la formazione universitaria riconosciuta dallo Stato italiano e dai vari ordini professionali per l'esercizio di tali professioni
  2. Non esercita abusivamente nessuna attività riservata alle categorie di cui al punto 1, pertanto non fa diagnosi in senso medico, non prescrive terapie mediche né consiglia rimedi medici o comunque riservati alle categorie suddette, compresi i farmaci o i rimedi da banco più comuni e gli omeopatici, non fa psicoterapia né si comporta da psicologo, non legge analisi cliniche, ecc.; l'operatore preparato e serio sa bene cosa è di sua competenza e cosa non lo è.
  3. Non usa una terminologia che possa indurre in confusione il cliente. Sì, perché per lo Stato italiano, anche se sembra poco professionale, gli operatori del benessere non hanno pazienti, ma clienti.
  4. Non entra nel merito di patologie fisiche e/o psicologiche né si azzarda in nessun modo a consigliare, seppur velatamente, l'allontanamento da terapie mediche in corso, ma anzi, qualora nel corso del colloquio emergessero problematiche, consiglierà al proprio cliente di rivolgersi al proprio medico per informarlo, anche di eventuali rimedi consigliati.
  5. Non scredita mai l'operato sia di medici che di colleghi.
  6. Informa il cliente con chiarezza su quelle che sono le discipline studiate e applicate e chiarisce eventuali dubbi, anche quando il cliente dovesse rivolgersi a noi chiamandoci "dottore" spiegherà immediatamente il proprio ruolo.
  7. Non promette guarigioni miracolose né ad opera del proprio intervento né dei rimedi eventualmente consigliati né di qualunque altra tecnica applicata né terrestre né divina.
  8. Supporta il proprio cliente senza sostituirsi a lui/lei, mantenendo un ruolo che è prevalentemente educativo e di supporto.
  9. Si impegna in una formazione e in un aggiornamento costanti; lo studio è fondamentale ed è necessario che sia uno studio fatto in autonomia, non legato solo a seminari "sponsorizzati".
  10. Conosce perfettamente l'importanza del proprio ruolo al punto da non desiderare di sostituirsi a figure di cui non ha le competenze, ma da voler esercitare la propria professionalità.

Mi piace concludere con una nota riservata proprio a medici, psicoterapeuti e altri operatori dell'area medico/sanitaria:

Spesso vi accanite contro la categoria degli operatori del benessere screditandoli tutti e facendo di "tutta un'erba un fascio", ma in questo modo ottenete solo due effetti. 

Il primo è che create la separazione tra due mondi diversi, ma che sono complementari e che in sinergia possono dare benefici enormi alle persone, pazienti per voi, clienti per noi. 

Secondo, grazie a questa separazione, alimentate il proliferare di ciarlatani e "guaritori della domenica" e danneggiate gli operatori seri che finiscono così in un calderone dove vengono fagocitati proprio dalla cialtroneria che purtroppo riguarda una larga fetta del settore cosiddetto olistico, ma che a volte di olistico ha ben poco. 

La scienza medica di tutti i giorni, quella praticata negli ambulatori di base e nelle strutture pubbliche in genere sta manifestando sempre più carenze e sarebbe ingenuo affermare che ciò è dovuto solo alle condizioni penalizzanti di lavoro perché anche l'incompetenza ha la sua rilevanza. Questo spinge sempre di più le persone a cercare risposte altrove e più esse sono deluse dalla medicina mal praticata e più restano poi invischiate in situazioni pseudolistiche e a volte nocive e pericolose. 

Avvicinatevi a questo mondo, cercate di conoscerlo perché si rifiuta solo ciò che non si conosce. Avvicinatevi e cercate la collaborazione di quegli operatori che non si pongono in antitesi con voi, ma che cercano la sinergia, consapevoli dei propri limiti, ma anche dei propri punti di forza.
E' necessario tutto questo se è vero che entrambe i fronti abbiamo un obiettivo comune: la persona.

Barbara Crocetti - Naturopata esperta in Fiori di Bach, Alimentazione e sensibilità alimentari, Rimedi fitoterapici e Spagyria